Domenica finalmente sono uscita con Armando, un ragazzo bellissimo che viene in chiesa giù al paese. I suoi genitori mi vogliono davvero un gran bene. A messa al momento della pace se non siamo sedute vicine, sua madre mi manda i baci da lontano. Secondo me vuole che io e suo figlio ci fidanziamo. Sono tre anni che Armando mi fa la corte, ma non ancora mi chiedeva di uscire, finchè la settimana scorsa finalmente l’ha fatto! Ieri mattina mi è passato a prendere sotto casa…
…scendo ed entro nella sua macchina…o meglio…la macchina di suo padre. Armando è figo però anche un po’ imbranato…uscendo dal cancello sbatte con la ruota sul gradino del marciapiede e non sapendo più come uscirne scende dalla macchina x controllare…poi finalmente partiamo. Tempo 20 minuti e ci perdiamo. Dopo aver chiesto informazione ad alcuni vecchietti (in giro dove mi stava portando non c’era un essere umano sotto i 70 anni) ritrova la strada. Intanto in macchina mette un cd dei Coldplay e ci mettiamo a chiacchierare. Lo guardo bene mentre guida e penso che sta proprio figo!Si è pettinato bene, in un modo diverso dal solito (l’occhio della shampista si riconosce =) e si è messo degli occhiali da sole fighissimi!!!gli dico che con quel look sembra James Dean ma lui non sa chi sia. Finalmente mi dice che siamo quasi arrivati. Dai cartelli capisco che siamo nei pressi di Manoppello. Che carino…avrà pensato ad un pic-nic! Entra in un parcheggio, trova posto e parcheggia la macchina, questa volta senza problemi. Mi dice di aspettare, va dietro la macchina e apre il bagagliaio. Adesso tirerà fuori il cesto da pic-nic, penso tra me. Torna. In mano solo un giubbino. Andiamo. Camminiamo per un centinaio di metri. “Siamo arrivati”, dice. Alzo lo sguardo e…ta-daaah! sorpresa! Mi ritrovo davanti il Santuario del Volto Santo di Manoppello, la meta dell nostra “scampagnata”! “Credo che la messa sia già iniziata, ma non fa niente” dice. E aggiunge: “Gli altri dovrebbero essere già dentro”. Gli altri??????????????Dopo la messa andiamo a vedere la reliquia e mi presenta tutto il gruppo della parrocchia che frequenta a Roma e che ha organizzato la gita al santuario. Poi andiamo a pranzo nel ristorate del santuario. Paga lui. Ogni tanto mi chiede di farci una foto insieme. Io all’ultimo momento mi tiro il suo amico Oreste, per vincere l’imbarazzo. Nel pomeriggio ci spostiamo con tutto il gruppo verso SantaMaria d’arabona, un’abazia mediovale. Visitiamo il chiostro. Altre foto. All’ultimo scatto non trovo Oreste. Unica foto da soli della giornata. I pullman della sua parrocchia ripartono e anche noi ci rimettiamo in macchina. Nel tentativo di uscire dal parcheggio urta un lampione. “Oddio non l’avevo proprio visto!”. Ripartiamo. “Avvisa a casa che stasera ceni da noi. Mia madre mi ha detto di invitarti, papà fa gli arrosticini. Non si accettano rifiuti!!!”. Arriviamo a casa sua e la madre appena mi vede mi travolge. “Che bello che sei venuta!!!Vi siete divertiti oggi?”- “Molto”. Armando si mette subito al computer per scaricare le foto. Visualizza la prima e poi scorre tutte le altre una ad una. Arriva l’unica foto che ci siamo fatti da soli. Armando sbianca. Dietro la sua testa spuntano, o mo’ di cervo, i rami di un albero. Ceniamo. La madre mi riempie il piatto ogni 3 minuti. “Hai voglia di uscire?”- “Hem…veramente sono un po’ stanca”-”Allora ti riaccompagno a casa”. Entriamo in macchina e partiamo. Sperando di arrivare…
Penelope


